La nuova Lettera matematica è una rivista semestrale di cultura e informazione matematica che si occupa di storia e fondamenti, didattica, applicazioni, rapporti con le altre discipline, ricadute sulla società. Desidera continuare il discorso lasciato in sospeso da Lettera Matematica Pristem, che ha cessato le sue pubblicazioni nel 2018, dopo circa 25 anni di effervescente presenza. È nuova sotto diversi aspetti facilmente individuabili ma, in continuità con la vecchia Lettera, ritiene che si possa parlare di matematica e del mondo che le ruota intorno trasmettendo contenuti di alto livello attraverso un linguaggio rigoroso ma non riservato agli specialisti.

Ricordiamo ciò che Dino Buzzati scriveva nel 1956 a Leonardo Sinisgalli, direttore della rivista Civiltà delle Macchine

“La regola normale della divulgazione è che lo scienziato scenda.

Qui è il lettore che si innalza”

per sottolineare che la Lettera non vuole “divulgare” ma intende “raccontare le cose nella maniera più semplice possibile, ma non più semplice”, come osservava Albert Einstein, perché ogni cosa, ogni argomento, ogni concetto ha un suo livello di “semplicità” (o di complessità) al di sotto del quale non si può scendere se si vuole realmente trasmettere il nucleo significativo di ciò di cui si sta parlando. Si sforzerà, però, di trovare uno stile accattivante prendendo spunto anche da un’osservazione di Umberto Eco, del 2005, secondo cui “il nostro sapere (anche quello scientifico, e non solo quello mitico) è intessuto di storie”, e quindi la sua trasmissione “dovrebbe prendere la forma di storie” proprio per essere più efficace.

La nuova Lettera Matematica uscirà due volte l’anno e sarà disponibile in formato sia elettronico sia cartaceo, come specificato in seguito, ed è guidata da un consiglio direttivo che si avvarrà dell’apporto di una redazione composta da studiosi dal profilo culturale variegato. Gli articoli sottomessi saranno valutati in accordo alle normali procedure del “peer review”.